Ciao e benvenuto,

in questo articolo vedremo che ciascuna superficie prima di essere verniciata, richiede una preparazione differente.

In particolare, parleremo di 4 differenti tipologie di superfici:

1 – superficie in muratura;
2 – superficie in legno;
3 – superficie in ferro;
4 – superficie liscia.

Sei pronto? Cominciamo!

1 – SUPERFICIE IN MURATURA
Per pitturare una superficie in muratura bisogna capire con che tipo di intonaco si ha a che fare.
Potrebbe essere:

  • a calce;
  • a gesso/scagliola;
  • ad intonaco tradizionale tipo calcecemento o cemento-calce, con intonaco termoisolante;
  • macro-poroso per problematiche di umidità.

Ti faccio subito un esempio.
Se la parete è intonacata con un intonaco macro-poroso, contenente all’interno prevalentemente materiale come la calce che ha l’obbiettivo di far “respirare” il muro, non andrai a verniciare la parete con una pittura ricca di resina che quindi crea una “pellicola” (detto film) che non farà traspirare l’intonaco, bloccando così lo scopo per il quale è stato applicato, ma applicherai una pittura altamente traspirante tipo calce, silicato, silossanica, al fine di continuare a mantenere inalterate le proprietà dell’intonaco, cioè la traspirabilità.

Questo è un esempio di corretto ciclo applicativo: intonaco traspirante e successiva pittura traspirante.

E se l’intonaco è a base di calce e cemento?

Si possono utilizzare diversi materiali tra i quali: una normale pittura traspirante, una lavabile, una pittura al quarzo, una pittura ai silicati, acrilsilossanica, silossanica o anche una pittura a calce. L’importante è valutare sempre con cura quale prodotto viene utilizzato e su che supporto andrà applicato e che funzionalità si vuole ottenere.

 

2 – SUPERFICIE IN LEGNO
Se ti trovi a dover verniciare una superficie in legno, ti occorre sapere che tipo di legno è (essenza), in quanto ci sono determinati legni che, una volta verniciati anche solo con un impregnante trasparente (soprattutto i legno “assorbenti”, “vecchi e spazzolati”), si tonalizzano molto e quindi cambiano notevolmente il colore.

I prodotti all’acqua, a differenza di quelli al solvente, tonalizzano di meno il legno, a meno che non si utilizzi un fondo specifico. I cicli di verniciatura misti si possono anche utilizzare (ovvero acqua-solvente, solvente-acqua), ma occorre sapere esattamente come procedere altrimenti si rischia di avere possibili reazioni chimiche (scarsa adesione, distaccamento della vernice, bolle, macchie, ecc).

Non verniciare mai il legno se pensi che sia umido, in quanto rischieresti di dover rifare nuovamente il lavoro, oltre a dover eventualmente rimuovere la vernice appena applicata.

 

3 – SUPERFICIE IN FERRO
Le superfici in ferro nuove vanno fatte arrugginire prima di applicare l’antiruggine.
Mi spiego meglio: se il fabbro ti monta un pannello, una porta o qualsiasi superficie nuova in ferro, prima di applicare ovviamente lo strato di antiruggine, è molto meglio aspettare che la parte interessata si arrugginisca un po’.
Se seguirai questo consiglio potrai notare la differenza tra copertura, durata e adesione dell’antiruggine a differenza di un’applicazione di una superficie completamente nuova e liscia.

 

4 – SUPERFICIE LISCIA
Per quanto riguarda invece la verniciatura di vari materiali lisci tipo plastica, ceramica, vetro e molte leghe, occorre prima di tutto (se possibile) irruvidire la superficie con carta vetrata. Sgrassare e lavare se necessario. Applicare quindi una mano di fondo (primer) specifico secondo il materiale che si sta verniciando.

 

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Un caro saluto
Francesco

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